Cos'è damnatio memoriae?

La damnatio memoriae (letteralmente "dannazione della memoria" in latino) era una forma di giudizio romano che poteva essere decretata dal Senato contro individui che avevano danneggiato lo Stato. Era un tentativo di cancellare un individuo dalla storia, come se non fosse mai esistito.

La damnatio memoriae non era una pratica legale formalizzata ma piuttosto una convenzione sociale e politica. Le conseguenze potevano variare a seconda del "crimine" commesso e del potere del nemico. Tipicamente, prevedeva:

  • Distruzione di statue e ritratti: Le immagini del condannato venivano rimosse dai luoghi pubblici e distrutte. Ciò mirava a cancellare fisicamente la sua presenza.
  • Cancellazione del nome dalle iscrizioni: Il nome del condannato veniva raschiato via da monumenti, edifici pubblici e documenti ufficiali. Si cercava di eliminarne la menzione da ogni fonte scritta.
  • Confisca dei beni: La proprietà del condannato poteva essere confiscata e redistribuita.
  • Proibizione di lutto pubblico: Ai familiari del condannato poteva essere vietato di piangere pubblicamente la sua morte.

Esempi notevoli di damnatio memoriae includono:

  • Nerone: Dopo il suo suicidio nel 68 d.C., il Senato Romano tentò di cancellare la sua memoria.
  • Domiziano: Dopo il suo assassinio nel 96 d.C., il Senato ordinò la distruzione delle sue statue e la cancellazione del suo nome dalle iscrizioni.
  • Commodo: Dopo il suo assassinio nel 192 d.C., il Senato decretò la damnatio memoriae contro di lui.
  • Geta: Fratello di Caracalla, fu assassinato da quest'ultimo nel 212 d.C. Caracalla ordinò la damnatio memoriae contro Geta, ma questa fu parzialmente revocata dopo la morte di Caracalla.

È importante notare che la damnatio memoriae non sempre aveva successo. A volte, la memoria di un individuo condannato veniva preservata da autori o artisti che si opponevano al regime al potere o che semplicemente desideravano tramandare la verità storica. Inoltre, spesso la pratica era applicata in modo incoerente, e in alcuni casi, la damnatio memoriae veniva revocata o ignorata da imperatori successivi.

La damnatio memoriae rappresenta un'interessante finestra sulla politica e la società romana, evidenziando l'importanza della memoria pubblica e il potere di plasmare la narrazione storica. Puoi trovare maggiori informazioni qui: